Mercoledì 15 Marzo alle ore 17.30

Stazione quaresimale

presso la Basilica di S. Cecilia

Stazione quaresimale: il significato e l'origine


Il cammino quaresimale, nella Chiesa di Roma, è caratterizzato da stazioni: “fermate” (statio, in latino, significa fermata) dei fedeli in una o in un’altra chiesa, ogni giorno per tutti i quarantasei giorni che intercorrono tra il mercoledì delle ceneri (stazione presso la basilica di Santa Sabina presieduta dal Papa) e il sabato santo (40 giorni più 6 domeniche, nelle quali è tradizionalmente omesso il digiuno).
La stazione comprende una processione penitenziale, che culmina all’altare dove si compie il sacrificio eucaristico.
Il Messale Romano di Paolo VI e il Cerimoniale dei Vescovi di Giovanni Paolo II riprendono l'antica tradizione romana di unire il culto dei martiri alle solenni celebrazioni dell'Anno liturgico.
L'opera salvifica di Cristo si realizza nella sua Chiesa attraverso l'adesione totale dei redenti, e in modo particolare degli intrepidi “Testimoni” che per Cristo hanno donato la loro vita.
La Quaresima tempo di purificazione e di ascesi intensa, non solo per i penitenti e i catecumeni ma per l'intera famiglia cristiana, ha in Roma una caratteristica tutta locale. Ogni giorno il Messale Romano indica la Statio: il mercoledì delle Ceneri a S. Sabina, poi a S. Giorgio, poi ai Ss. Giovanni e Paolo; e così per tutti i quarantasei giorni che intercorrono tra le Ceneri e il Sabato Santo. La Statio è indicata anche per l'intera ottava pasquale, per quella di Pentecoste, per le “Tempora”, per i giorni più rappresentativi e solenni dell'anno liturgico; tuttavia in Roma le stazioni più sentite sono quelle di Quaresima, alle quali ben si addice il concetto militare del termine rilevato già dal Pastore di Erma e più esplicitamente da Tertulliano.
Le stazioni quaresimali vennero riprese in Roma con fervore all'inizio del secolo XX per impulso dell'Abate di S. Paolo, Alfredo Ildefonso Schuster, poi Arcivescovo di Milano, e, da lui ben presentate nel suo Liber Sacramentorum, continuate poi da Mons. Carlo Respighi, “sacerdos” e “magister” del Collegium Cultorum Martyrum, a cui si affiancarono l'Abate Placido Lugano, di Santa Francesca Romana e lo scrittore Lamberto de Camillis con opportune illustrazioni storiche e devozionali; infine dopo il Concilio, dal Vicariato di Roma sono state emanate delle “proposte” affiancate da un volumetto illustrativo di Luciano Montemauri a cura dell'Ente Provinciale del Turismo.
La stazione nella Basilica di S. Cecilia in Trastevere ha luogo il mercoledì della seconda settimana di quaresima.

 

 

 

Didascalia preparatoria

Fratelli carissimi,
siamo riuniti nel nome del Signore
per celebrare insieme l'impegno di conversione
a cui ci sollecita il tempo quaresimale.
La nostra conversione vuole essere un “cammino”
realizzato nella preghiera e nella carità,
per progredire nell'amore di Dio e ai fratelli.
Vogliamo esprimere, anche visibilmente, questo
impegno nella processione penitenziale.
La nostra penitenza ci condurrà gradualmente
verso quella rigenerazione spirituale
che Gesù è venuto ad operare con la sua morte
e risurrezione
e che offre a noi nei sacramenti pasquali.
    Ci sostenga in questo cammino
            l'intercessione dei Santi
       e la comunione fraterna nella fede.