Dalla Cronaca del Monastero (1903):

"Nel mese di novembre si eseguì l'impianto del nuovo organo, fu costruito a Torino dalla fabbrica Vegezzi Bossi, che prese indietro il vecchio organo, il nuovo è molto pregievole e di una dolcezza insuperabile. Altra opera dell'E. mo Titolare, Card. Rampolla, fu sonato per la festa di S. Cecilia la prima volta, e tutti ne rimasero ammirati encomiando la nuova munificenza dell'Eminentissimo Titolare."

L'organo è composto da due tastiere in avorio ed ebano (DO1-SOL56) e dalla pedaliera (DO1-FA30). Il sistema di trasmissione è pneumatico ed il somiere è a pistoni, mossi da membrane e tamburetti.


L'aria è fornita da un elettroventilatore posto sotto i mantici che sono due. Originariamente l'aria era fornita manualmente da pompe.

 

 

Registri
I° manuale Principale 8',Ottava 4', Unda Maris8', Bordone 8'
II°manuale Principale dulciana 8', Voce celeste 8', Concerto viole 8', Oboe 8'(combinato), Flauto 4', Eolina 4', Pieno 3 F
Pedale Subasso 16', Ottava 8'.
Unioni e accoppiamenti 4 pedaletti, pistoncini d'uso

 

L'organista

Luigi Pastoressa si è diplomato con il massimo dei voti in organo e composizione organistica presso il conservatorio ‘N. Piccinni' di Bari, sotto la guida della prof. ssa Margherita Quarta. Ha conseguito la licenza in Organo e composizione organistica presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra perfezionandosi con il M° Theo Flury. Svolge attività concertistica riscuotendo ovunque ampi consensi di pubblico e di critica. Cultore e conoscitore del canto gregoriano per il quale si è perfezionato presso l'Istituto Pontificio di Musica Sacra studiando con i M. Nino Albarosa e Alberto Turco, affianca l'attività concertistica a quella altrettanto intensa di docente.
È organista della basilica di S. Cecilia e docente di organo e canto gregoriano presso la Scuola di Musica per la Liturgia " Cantantibus Organis " di S. Cecilia.